Il Ministro Francesco Lollobrigida ha firmato il decreto: ecco i nuovi P.A.T. prodotti agroalimentari tradizionali della Regione Veneto per l’ anno 2025
Il Veneto allunga così la distanza sull’Emilia-Romagna.
I Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) rappresentano uno dei biglietti da visita dell’agricoltura italiana di qualità. Con questo termine s’intendono i prodotti le cui metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura risultino consolidate nel tempo, omogenee per tutto il territorio interessato, secondo regole tradizionali, protratte nel tempo, per un periodo di almeno 25 anni.

I nuovi PAT del Veneto
Abbiamo individuato e presentato la maggior parte delle proposte per il 2025 arrivando a ben 413 PRODOTTI AGROALIMENTARI TRADIZIONALI DELLA REGIONE VENETO:
Nr | Prodotto | Tipologia |
1 | Bigoli in salsa | Prodotti della gastronomia |
2 | Zabajon | Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria |
3 | Bollito alla padovana | Carni ( e frattaglie) fresche e loro preparazione |
4 | Fegato alla veneziana | Prodotti della gastronomia |
5 | Tartufi dei Colli Euganei trifolati | Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati |
6 | Baccalà all’ebraica | Preparazioni di pesci, molluschi e crostacei e tecniche particolari di allevamento degli stessi |
7 | Panin onto | Prodotti della gastronomia |
8 | Club sandwich “del Doge” | Prodotti della gastronomia |
9 | Brodo de gaina | Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione |
10 | Nafta | Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria |
I seguenti prodotti agroalimentari tradizionali – infatti – oggi risultano iscritti nell’elenco dei prodotti tradizionali del Veneto incluso nell’Elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali.

Il Veneto al 4° in Italia per prodotti agroalimentari tradizionali
Il Veneto conferma così il 4° posto a livello nazionale a allarga il distacco con l’Emilia-Romagna che ne può vantare 404.
Il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf), che aggiorna l’elenco annualmente, nei giorni scorsi ha pubblicato la venticinquesima revisione, un attestato di tradizionalità che racchiude e racconta storie, sapori e saperi della buona cucina italiana.
Il primo elenco PAT risale al 2001 e, nella nuova edizione, l’Italia ha aggiunto nuovi prodotti, riconoscendo complessivamente 5.717 PAT (+77 sullo scorso anno), suddivisi per regione e categoria di appartenenza. La Campania si attesta regina dei sapori tradizionali in tavola, con ben 610 prodotti registrati in elenco. Seguono Lazio (492), Toscana (468), Veneto (413).
Il Festival della Cucina Veneta si è infatti prefissato fin dalla nascita nel 2019 l’ambizioso obbiettivo di tutelare e promuovere le eccellenze del nostro territorio. Crediamo fermamente che il percorso di valorizzazione delle specificità del Veneto debba sfruttare al massimo ogni genere di riconoscimento, tanto più se con dignità nazionale.


Chi ha presentato i nuovi PAT del Veneto?
Il merito di questo riconoscimento va – senza dubbio – ai nostri collaboratori e partners che hanno gestito il corposo dossier e la puntuale ricerca storica. L’attività di ricerca e indagine guidata con tenacia da Paolo Caratossidis si è svolta in collaborazione con la Direzione Agroalimentare della Regione Veneto. Anche l’Assessore della Regione Veneto al Turismo e Agricoltura Federico Caner è intervenuto per complimentarsi con gli organizzatori: “In Veneto non solo si vive bene ma si mangia e si beve bene. I nostri prodotti agroalimentari e tradizionali sono una ricchezza che si traduce in un potentissimo biglietto da visita del Veneto nel mondo, un grande volano turistico e culturale.” Come Network delle Eccellenze Venete siamo molto orgogliosi del lavoro svolto. Abbiamo infine confezionato un puntuale Disciplinare di certificazione che rappresenta un ulteriore strumento di crescita e sviluppo delle nostre imprese dell’agroalimentare sempre più attente alla tradizione.



